Il nome gira l'angolo
Agenzia di comunicazione e design di Catania, la stessa che dal 2025 firma la direzione artistica di Fratelli Sicilia, che fotografiamo dal 2021. Questa volta ci ha chiamati per un progetto suo: le scatole che ha disegnato per le uova di Pasqua di Pasì, pasticceria siciliana di Palermo, da fotografare nel 2025 per il portfolio e i social dell'agenzia. Quattro gusti: Fondente & Nocciole, Pistacchio & Granella, Cioccolato al pistacchio, Cioccolato fondente.
- Progetto
- B Factory
- Settore
- Dolciario e da forno
- Anno
- 2025
- Con
- Progetto grafico e packaging: B Factory, per Pasì — Pasticceria Siciliana
- Servizi
- Packshot e packaging

Cosa serviva
Le fotografie di un progetto finito, per il portfolio e i social dell'agenzia. Quattro scatole, una per gusto, e un soggetto che non è il cioccolato: nelle fotografie l'uovo non esce mai dalla scatola, perché qui si mostra il lavoro di chi la scatola l'ha disegnata. Il sistema che tiene insieme i quattro gusti, i colori che li distinguono, il carattere che li nomina. E queste immagini le guarderà chi il packaging lo commissiona, cioè qualcuno che sa esattamente che cosa cercare.
Il vincolo
Le quattro scatole hanno la stessa architettura: una fascia nera che le attraversa, righe sottili color rame che girano attorno all'uovo come cerchi nell'acqua, il marchio con le tre stelle. Cambiano il colore — cipria per Fondente & Nocciole, verde chiaro per Pistacchio & Granella, bianco per il Cioccolato al pistacchio, avorio per il Fondente — e il nome del gusto, scritto in un carattere alto e sottile che non si ferma al bordo: comincia su una faccia della scatola e finisce sull'altra. È l'idea più bella del progetto, ed è il vincolo di tutto il set. Una fotografia frontale taglierebbe la parola a metà; per leggerla intera bisogna mostrare due facce insieme, e due facce di una scatola non prendono mai la stessa luce. In più i quattro colori sono tutti chiari e vicini fra loro: basta poco perché il cipria scivoli nel beige e il verde nel grigio, e allora in fotografia due gusti si confondono.
Come l'abbiamo risolto
Il set è nero, come la fascia delle scatole: il fondo sparisce e restano i piani di colore. Una luce sola, dura e di lato, accende una faccia e lascia l'altra in un'ombra che si legge ancora, così il nome si vede intero e si capisce che gira. L'inquadratura mette lo spigolo esattamente dove la parola si spezza. Sulla fascia nera la luce non arriva mai piena: la sfiora sul bordo, ed è quel filo acceso che stacca il nero della scatola dal nero del fondo. Da vicino, una lama di luce radente attraversa il fronte e fa leggere il rilievo delle tre stelle e del marchio, che in una luce piena sparirebbero; e le righe color rame, prese al grado giusto, si accendono una per una. Per i colori, il riferimento sul set e il confronto con le scatole vere, una per una. E una fotografia con le scatole insieme, perché un sistema si capisce solo quando i pezzi stanno uno accanto all'altro: è la copertina di questa pagina.
Cosa abbiamo consegnato
- Le quattro scatole, una per gusto, di tre quarti sul set nero
- Il nome del gusto fotografato sullo spigolo, dove passa da una faccia all'altra
- Dettagli ravvicinati: l'uovo sul coperchio, le righe color rame, il rilievo di stelle e marchio
- Le scatole insieme, per mostrare il sistema
- Orizzontali e verticali per il portfolio e i social dell'agenzia
Dove sono finite le immagini
- Portfolio dell'agenzia
- Social dell'agenzia















