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Fotografia food ambientata, ricette e suggerimenti di consumo

Il packshot dice che cosa c'è nella confezione. L'ambientata dice perché aprirla. È la fotografia che finisce sul retro del pack, nel catalogo, nella campagna, nella pagina che apre una sezione del sito: quella che mette il prodotto in tavola, nel piatto o nel bicchiere, e lascia a chi guarda il tempo di immaginarselo. Qui non c'è un fondo da ripetere uguale: c'è un set da costruire ogni volta, per quel prodotto e per quel progetto.

Food ambientato e ricette

Un set costruito per quel prodotto

Superfici, colori e oggetti di scena si scelgono partendo da quello che c'è dentro la confezione, non da un set già montato per qualcun altro. Per le creme di Sicilian Factory il vasetto sta in bilico sopra un barattolo pieno del suo ingrediente — pistacchi, nocciole — davanti a un fondo pieno scelto perché il prodotto si stacchi: viola per il pistacchio, verde per la nocciola. Per le marmellate di agrumi, carta colorata e ombre lunghe. Quattro registri diversi per la stessa gamma, e una regola che li tiene insieme: accanto al prodotto c'è quasi sempre quello che c'è dentro.

Il lavoro Sicilian Factory · Il vasetto e quello che c'è dentro

Il prodotto è quello vero

Il piatto in fotografia deve essere quello che esce dalla vostra confezione. Si prepara seguendo le istruzioni reali, e si lavora sulla presentazione, non sulla sostanza: quello che si vede è quello che il cliente ottiene a casa. Lo styling di norma lo curiamo noi, così luce e piatto nascono insieme; sui progetti più ampi lavoriamo con un food stylist. E i prodotti arrivano sempre con qualche pezzo in più del necessario, perché sul set qualcuno si sacrifica.

Fuori e dentro, nella stessa fotografia

Molti prodotti, da fuori, sono un oggetto chiuso: una crosta, un vasetto, una forma intera. Quello che li rende diversi da tutti gli altri si vede solo quando si aprono. Per questo sul set mettiamo spesso l'intero accanto al suo taglio: per Salumificio Lipari, in ogni tavola, il pezzo intero e il suo affettato; per Spatafora Formaggi la forma accanto allo spicchio, perché si vedano insieme la crosta e la pasta. In una fotografia sola c'è quello che si riconosce a scaffale e quello che si trova a tavola.

Il lavoro Salumificio Lipari · Dentro c'è il disegno

Poche immagini, e ognuna deve bastare

Non sempre servono cento fotografie. A Spatafora Formaggi ne servivano cinque, per il sito e per il catalogo, e proprio per questo ognuna doveva presentare da sola il suo formaggio e, messa accanto alle altre, sembrare nata dallo stesso sguardo. Lo stile scelto era pulito, a colori neutri, per lasciare tutta la scena ai formaggi: niente fondi scuri, niente tovaglie accese. L'unico colore della serie viene da quello che i formaggi hanno dentro, le olive, il peperoncino, la rucola.

Il lavoro Spatafora Formaggi · Ogni formaggio ha il suo bianco

Ricette, retro del pack, suggerimenti di consumo

A volte la ricetta arriva già decisa, dal vostro ufficio marketing o dall'agenzia; a volte la proponiamo noi, partendo dal prodotto e dalla stagione. In tutti e due i casi conviene fotografarla in serie — la scena intera, il piatto da solo, il dettaglio — così un giorno di set riempie mesi di comunicazione. E le immagini che finiscono stampate sulla confezione sono un lavoro a sé: per Fratelli Sicilia sono scatti dedicati, con un set proprio costruito sulle esigenze della stampa, perché quella fotografia, a scaffale, diventa il prodotto.

Il lavoro Fratelli Sicilia · Le scatole erano ancora bianche

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Raccontaci cosa c'è da fotografare

Più dettagli ci date, più il preventivo sarà preciso: quante referenze, per quali canali servono le immagini, e quando vi servono. Rispondiamo entro un giorno lavorativo.