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Ogni formaggio ha il suo bianco

Caseificio siciliano, a Calatafimi Segesta. Nel 2021 abbiamo fotografato i loro formaggi per il sito e per il catalogo: ricotta, primo sale, primo sale con olive, peperoncino e rucola, caciotta, pecorino stagionato e pepato.

Progetto
Spatafora Formaggi
Anno
2021
Una ricotta intera su un tagliere tondo di legno, accanto a tre cesti intrecciati, uno coricato su un fianco

Cosa serviva

Cinque fotografie, una commessa sola con due destinazioni: il sito e il catalogo. Dovevano stare in piedi da sole, una per volta, e insieme, una accanto all'altra, come una serie nata dallo stesso sguardo. Lo stile si è scelto subito: pulito, con colori neutri, niente che distraesse dai formaggi. E cinque immagini sono poche, quindi ognuna doveva bastare da sola a presentare il suo formaggio.

Il vincolo

Uno stile neutro toglie al fotografo l'aiuto più comodo, il contrasto di colore: niente fondi scuri, niente tovaglie accese, niente oggetti che facciano da cornice. Restano il muro chiaro, il legno e i formaggi, che per la maggior parte stanno dentro la stessa gamma di bianchi. Ed è proprio lì che si gioca tutto, perché ogni formaggio ha il suo: il bianco pieno della ricotta, l'avorio del primo sale, il paglierino della caciotta, la pasta chiara del pecorino dentro la sua crosta bruna. Sono differenze che l'occhio legge subito e che una fotografia appiattisce appena la luce sbaglia. In più la superficie di un formaggio è tutta disegno — le righe della crosta, la grana della ricotta, gli occhi piccoli del taglio — e se il bianco si brucia sparisce tutto insieme: resta una sagoma chiara su un fondo chiaro.

Come l'abbiamo risolto

Una luce sola, da sinistra, uguale per tutta la serie. È laterale quanto basta per far salire le righe della crosta e la grana della ricotta, ma morbida, così i bianchi restano pieni senza bruciarsi. Il muro fa il resto: non è un fondale piatto, è ruvido, e la luce che lo attraversa scende di tono da sinistra a destra, proprio dove stanno i formaggi. Così il bianco più chiaro dell'inquadratura si stacca da un fondo appena più scuro, invece di sparirci dentro. Intorno solo materiali che hanno una trama e nessun colore: legno consumato, cesti intrecciati, un telo. I cesti ripetono il disegno a righe della crosta, e in due scatti il telo grigio-azzurro raffredda appena il legno. L'unico colore della serie viene dai formaggi stessi: le olive, il peperoncino e la rucola accanto al primo sale sono quelli che ha dentro. Accanto alla forma intera c'è sempre uno spicchio tagliato — tranne per la ricotta, che resta intera — perché in una foto sola si vedano la crosta e la pasta: quello che si riconosce a scaffale e quello che si trova a tavola.

Cosa abbiamo consegnato

  • Cinque fotografie ambientate, dalla ricotta al pecorino stagionato
  • Stesso set e stessa luce per tutta la serie, perché le immagini stiano bene una accanto all'altra
  • La forma intera accanto al taglio, per mostrare crosta e pasta nella stessa immagine
  • File per il sito e file per la stampa del catalogo

Dove sono finite le immagini

  • Sito
  • Catalogo prodotti
  • Primo sale con uno spicchio tagliato, su un tagliere di legno accanto a un grande cesto intrecciato e a un telo grigio-azzurro
  • Primo sale con olive, peperoncino e rucola: nello spicchio tagliato si vedono le olive verdi; accanto la rucola in un cesto, le olive in una ciotola e il peperoncino
  • Caciotta con uno spicchio tagliato e un coltello dal manico di legno, su un tagliere accanto a un telo grigio-azzurro
  • Pecorino stagionato intero con uno spicchio appoggiato sopra, e mezza forma di pecorino pepato, in un vassoio di vimini

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Raccontaci cosa c'è da fotografare

Più dettagli ci date, più il preventivo sarà preciso: quante referenze, per quali canali servono le immagini, e quando vi servono. Rispondiamo entro un giorno lavorativo.