Fotografia per pasticcerie industriali e lievitati
Un dolce è già di per sé un lavoro di composizione: qualcuno lo ha decorato, spolverato, glassato perché fosse guardato. Fotografarlo significa arrivare dopo un altro artigiano e non rovinargli il lavoro. È anche il settore in cui il tempo lavora contro di te più che in ogni altro.

Lo zucchero a velo vive un minuto
Appena posato comincia ad assorbire umidità e a sparire dentro la superficie. Non si può rifare a metà set: si prepara tutto prima — luce, inquadratura, messa a fuoco — e la spolverata è l'ultimo gesto, a macchina già pronta.
Le glasse si opacizzano, il cioccolato affiora
Il calore delle luci fa velare il cioccolato e spegne la lucentezza delle coperture. Si lavora in luce fredda e a bassa potenza, con il prodotto che arriva sul set dal frigo all'ultimo momento e ci resta il tempo necessario e non un secondo di più.
Il taglio si fa una volta sola
La fetta di panettone o di colomba è l'immagine che vende, perché è lì che si vede l'alveolatura, il canditio, la sofficità. E si può sbagliare un taglio, non dieci: per questo la fetta si fotografa quando tutto il resto è già chiuso.
Il pacco è metà del prodotto
Nel regalo — Natale, Pasqua, le ricorrenze — la confezione è ciò che il cliente sceglie a scaffale, spesso senza vedere il dolce. Va fotografata con la stessa cura del prodotto: nastri, spigoli, stampe a caldo, e il rapporto giusto fra pacco chiuso, pacco aperto e fetta.
A Pasqua si fotografa il Natale
Il ciclo commerciale del dolciario è spostato di mesi rispetto al consumo: cataloghi e materiale per la rete vendita si chiudono molto prima della stagione. Nella pratica il Natale si fotografa intorno a Pasqua — perché è lì che la produzione riesce a fornire i campioni, e perché tiene il set lontano dal caldo di luglio e agosto, che è il peggior nemico di una glassa e di una copertura di cioccolato. Significa lavorare su preserie, campioni unici e packaging non ancora definitivo. Si pianifica di conseguenza.
Con quali servizi
Vedi tutti i servizi-
Packshot e packaging
Il prodotto da solo, come lo vede chi compra: nella scheda del sito, sul marketplace, nel listino. Stesso fondo e stessa luce su tutta la gamma, colore controllato sulla confezione vera.
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Food ambientato e ricette
Il prodotto in tavola, nel piatto e nel bicchiere. Un set costruito per quel prodotto, lo styling, le ricette: la fotografia che fa capire come si consuma quello che producete.
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ADV e cataloghi
Cataloghi, campagne, materiale per le fiere. Una direzione decisa prima del set, che regge dall'affissione alla pagina del listino e da una stagione all'altra.
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Industriale e reportage di stabilimento
La materia prima, la lavorazione, le persone al lavoro. Il racconto di come nasce il prodotto, per il sito, gli importatori, la distribuzione e il bilancio di sostenibilità.
Parliamone
Raccontaci cosa c'è da fotografare
Più dettagli ci date, più il preventivo sarà preciso: quante referenze, per quali canali servono le immagini, e quando vi servono. Rispondiamo entro un giorno lavorativo.

