Dentro c'è il disegno
Salumificio siciliano. Nel 2021 abbiamo fotografato la gamma per il catalogo e per il sito: salami, capocollo, guanciale, pancetta coppata, porchetta, prosciutto cotto, lardo.
- Progetto
- Salumificio Lipari
- Anno
- 2021
- Servizi
- Packshot e packaging · ADV e cataloghi

Cosa serviva
Una commessa sola con due destinazioni: il catalogo e il sito. Sembrano la stessa cosa e non lo sono. Al catalogo servono immagini che facciano venire fame e che stiano bene in pagina una accanto all'altra; al sito servono prodotti puliti, isolati, che si possano mettere in fila e riordinare senza che si noti. Saperlo prima vuol dire pianificarle tutte e due dentro lo stesso lavoro, invece di rimontare il set quando arriva la seconda richiesta.
Il vincolo
Da fuori un salume è un oggetto chiuso: crosta, spago, la polvere della stagionatura, una nota bruna sola. Tutto quello che c'è da fotografare sta dentro, e si vede solo nel taglio: il mosaico di un salame, la spirale di una pancetta coppata, gli strati di un guanciale, il bianco del lardo contro la sua crosta scura. Ogni pezzo della gamma ha il suo disegno e non ce n'è uno uguale a un altro: è lì che deve andare la fotografia. Ed è anche il punto più difficile che ci sia sul set, perché sulla superficie tagliata si toccano la cosa più chiara dell'inquadratura e la più scura, spesso a due centimetri di distanza. Se si espone per il bianco del grasso la crosta si chiude in una macchia nera; se si espone per la crosta il grasso si brucia, e il disegno sparisce lo stesso.
Come l'abbiamo risolto
Tutto il set è costruito attorno alla superficie tagliata. La luce arriva alta e da dietro e passa radente sul piano: radente è l'unica direzione che dà rilievo al grasso invece di appiattirlo, e che tiene leggibile il disegno fino al bordo della fetta. Il tagliere è consumato e di tono medio, e sta esattamente in mezzo fra il bianco del grasso e il bruno della crosta: è lì che l'esposizione trova dove appoggiarsi. Il telo di lino grigio è l'unica nota fredda del set ed è quello che tiene a galla tutto quel caldo. Poi una scelta che è di impaginazione prima che di luce: in ogni tavola stanno il pezzo intero e il suo affettato — l'oggetto chiuso e quello che ha dentro, in una fotografia sola — con il telo sempre nello stesso angolo, così il catalogo si monta pagina dopo pagina senza che nessuna doppia sembri sbagliata. Il taglio si fa sul set, davanti alla macchina, e le mani al lavoro sono diventate la terza serie della scheda: stessa luce delle tavole, solo più vicina. La gamma dei salami ha invece un set proprio — fondo chiaro, prodotto in verticale, ombra ridotta al minimo, niente intorno — perché quei file sul sito devono stare in fila, cambiare posto e reggere qualunque fondo gli venga messo sotto.
Cosa abbiamo consegnato
- Tavole su tagliere: in ogni fotografia il pezzo intero e il suo affettato
- Il taglio fotografato da vicino, con le mani al lavoro
- La gamma dei salami in packshot su fondo chiaro, verticali e allineabili
- Stessa impaginazione ripetuta su tutta la gamma, per il montaggio del catalogo
- File per la stampa del catalogo e file per il sito
Dove sono finite le immagini
- Catalogo prodotti
- Sito
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Qui il soggetto non è il pezzo, è la superficie appena aperta: la luce passa radente perché il magro del capocollo prenda rilievo invece di appiattirsi.
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In ogni tavola il pezzo intero e il suo affettato, con il telo sempre nello stesso angolo. È la stessa impaginazione ripetuta su tutta la gamma: è quello che permette di montare il catalogo pagina dopo pagina.
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Per il sito il fondo cambia: prodotto in verticale, ombra ridotta al minimo, niente intorno. Devono potersi mettere in fila, riordinare e spostare senza tornare dal fotografo.
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