Il colore decide a chi parli
Cantina siciliana. Fra il 2023 e il 2024, più commesse: gli still life del catalogo, gli scatti in cantina ai vini e ai titolari, le immagini per i social.
- Progetto
- Brugnano Wines
- Anno
- 2023–2024

Cosa serviva
Non un lavoro solo, ma una serie. Si è cominciato dagli still life per il catalogo: le foto su fondo bianco, quelle che servono al listino e all'e-commerce, e accanto le immagini creative, quelle che aprono una sezione e finiscono in pubblicità. Poi sono arrivate le altre commesse — i vini e i titolari fotografati in cantina, e le immagini per i social — e ogni volta bisognava tornare dentro un mondo visivo già cominciato.
Il vincolo
Dentro lo stesso catalogo ci sono vini che non parlano alla stessa persona. C'è la linea V90, pensata per un pubblico giovane, e ci sono etichette più complesse che si rivolgono a chi il vino lo beve da più tempo. Sono due modi di guardare opposti: uno deve farsi vedere da lontano, in mezzo a mille altre cose, e fermare l'occhio in un decimo di secondo; l'altro vuole essere guardato da vicino e con calma, e se alza la voce si squalifica da solo. Alla fotografia si chiedono quindi due lavori contrari — e poi le due metà finiscono nello stesso catalogo e sullo stesso sito, sotto lo stesso marchio. Se sembrano venire da due fornitori diversi, il catalogo si spezza a metà.
Come l'abbiamo risolto
Sulla linea per il pubblico giovane abbiamo deciso di osare fino in fondo: colore pieno, campiture che tagliano l'inquadratura, ombre dure da sole a picco, e i prop dipinti nella stessa tinta del fondo — una distesa di bottiglie rosa attorno a una bottiglia sola, la sabbia azzurra, il giallo contro il blu. Il set diventa un campo di colore e la bottiglia resta l'unico oggetto con profondità dentro: è per questo che l'occhio ci finisce sopra, e ci finisce da lontano. Sull'altra metà si fa l'esatto contrario, e serve più disciplina: una parete sola, un blocco di tufo, l'ombra di una finestra, nero su nero con un'unica ellisse di luce. Quello che tiene insieme le due direzioni non è lo stile, è il vetro: in tutte e due il lavoro vero è lo stesso — dare volume alla bottiglia senza restituire il set, tenere l'etichetta piana e leggibile, far vivere gli inchiostri metallici senza bruciarli, dove fra un riflesso e una macchia bianca ballano pochi gradi di inclinazione. Il marchio deve leggersi identico sopra una campitura gialla e dentro un nero. In cantina il registro cambia ancora: attrezzatura leggera per stare in uno spazio di lavoro, e una luce che scolpisce le cataste invece di appiattirle.
Cosa abbiamo consegnato
- Still life su fondo bianco, scontornabili, per catalogo ed e-commerce
- Still life creativi nelle due direzioni: colore pieno per la linea V90, registro sobrio per le etichette più complesse
- Scatti in cantina: i vini fra le cataste e le botti
- Ritratti dei titolari al lavoro, senza pose
- Immagini di scena per i social, in verticale
Dove sono finite le immagini
- Catalogo prodotti
- Sito
- Social
- Pubblicità
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L'altra metà della stessa commessa è questa: prodotto isolato, scontornabile, con la sua ombra. È il file che serve al listino, all'e-commerce e alla scheda dell'importatore, e non deve dire niente oltre al prodotto.
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Per la linea rivolta al pubblico giovane si è scelto di osare: fondo e prop dipinti dello stesso colore, così la bottiglia resta l'unico oggetto con profondità dentro il campo di colore.
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L'altra direzione fa il contrario, e chiede più disciplina: nero su nero, una sola ellisse di luce. Meno cose ci sono nell'inquadratura, più pesa ognuna.
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In cantina cambia tutto: attrezzatura leggera per stare in uno spazio di lavoro, e i titolari fotografati mentre fanno qualcosa invece che in posa.
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Per i social il lavoro cambia ancora: la bottiglia smette di essere un oggetto e torna dentro una scena — un tavolo, del ghiaccio, delle persone. Verticale, e leggibile in mezzo secondo.
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