La parte che brilla
Cantina siciliana, Terre dei Miti Family Estates: Etna Bianco, Etna Rosso e Frappato. Ogni etichetta racconta un mito — Polifemo per il bianco, Encelado per l'Etna Rosso, Ciane e Anapo per il Frappato — nel progetto grafico di AD Positive con le illustrazioni di Martina Peluso. Le abbiamo fotografate due volte, nel 2024 e nel 2025, con la direzione creativa di Leonardo Recalcati.
- Progetto
- Terre dei Miti
- Settore
- Vino e spirits
- Anno
- 2024–2025
- Con
- Direzione creativa: Leonardo Recalcati · Progetto grafico: AD Positive · Illustrazioni: Martina Peluso
- Servizi
- Packshot e packaging · ADV e cataloghi

Cosa serviva
Due commesse a nove mesi di distanza, per la stessa linea di tre vini, e tutte e due con Leonardo Recalcati alla direzione creativa, cioè con lo studio che le etichette le ha progettate. La prima, nell'agosto del 2024: le bottiglie, le etichette da vicino, le capsule. La seconda, nel maggio del 2025: le stesse bottiglie dentro una scena, con un colore e una luce che raccontano. Due modi diversi di guardare lo stesso progetto, e oggi tutti e due nel portfolio di AD Positive.
Il vincolo
Ogni etichetta porta una figura del mito, e dentro ogni figura c'è una parte che brilla: la pietra d'oro che Polifemo solleva sopra la testa, le schegge rosse che partono dalle mani di Encelado, l'onda azzurra su cui stanno Ciane e Anapo. Sono il cuore del racconto, e in fotografia sono la cosa più difficile, perché una superficie metallica non ha un colore suo: restituisce quello che ha davanti. Presa male, la pietra d'oro diventa grigia e l'onda azzurra diventa nera. Intorno c'è una carta bianca con la sua trama, che sotto la luce si brucia in un attimo, e sotto l'etichetta una bottiglia scura e lucida che riflette tutto lo studio.
Come l'abbiamo risolto
Nel primo set le bottiglie sono coricate, perché l'etichetta resti piana davanti all'obiettivo e la figura si legga senza deformarsi. La luce è morbida e ampia: una superficie metallica riflette la luce che ha davanti, e se la luce è grande l'oro resta oro da un bordo all'altro, l'azzurro resta azzurro. Il fondo è una carta colorata, verde per l'Etna Bianco e blu per i due rossi, e la capsula — oro sul bianco, rossa sui rossi — ci sta sopra come un'altra campitura. Poi i dettagli, da vicino, uno per mito. Nel secondo set le bottiglie si alzano in piedi e il vino entra in una scena: pareti e piani di colori pieni, blu, verde, ottanio, ocra, e una luce dura come di sole che proietta sulla parete la sagoma della bottiglia. L'ombra diventa la seconda figura dell'immagine, netta come i profili delle figure sulle etichette. Fra i due set c'è un filo: il verde e il blu delle carte del primo tornano nelle pareti e nei piani del secondo.
Cosa abbiamo consegnato
- 2024: le bottiglie coricate su carta colorata, verde per l'Etna Bianco e blu per i rossi
- 2024: le etichette da vicino, una figura per vino, e le capsule
- 2025: le tre bottiglie in piedi in un set di pareti colorate, con luce dura e ombra lunga
- 2025: l'etichetta nella stessa luce, da vicino
- Orizzontali e verticali, per le due serie
Dove sono finite le immagini
- Portfolio di AD Positive












